Prepararsi, costruire e lanciare una campagna di crowdfunding vincente

Ciao a tutti, mi rendo conto che è secoli che non aggiorno questo blog. E me ne dispiace un sacco. Sono presa da parecchie cose e principalmente occupata a rimanere sul pezzo di questo fantastico settore del crowdfunding.

Mi fa però ancora molto piacere vedere che i miei articoli vengono letti tuttora e soprattuto continuare a ricevere domande da alcuni di voi che si stanno avventurando nel mondo del crowdfunding.

Dopo avere accompagnato ed aiutato vari progetti ad impostare una camapagna di crowdfunding come si deve e, in alcuni casi, a condurla; dopo aver condiviso queste conscenze ed esperienze all’interno di workshop organizzati dalla Commissione Europea, ho pensato di volerle condivider con chiunque ne fosse interessato. A Milano, il 19 Marzo 2016.

Se hai un progetto, un’idea creativa o di business e stai pensando a come raccogliere i fondi necessari per realizzarlo oppure se hai già individuato il crowdfunding come opzione, ma non hai idea da che parte cominciare per fare una campagna di crowdfunding, questo corso fa per te!

Partiremo dalle basi del crowdfunding, i suoi differenti modelli ed applicazioni. Cercheremo di capire quale tipo di crowdfunding sia il migliore per il tuo progetto, come scegliere la piattaforma adatta e come impostare e costruire una buona campagna di crowdfunding. Il tutto con un approccio pratico e d’interazione per cercare di applicare il più concretamente possible i concetti illustrati al proprio progetto e cominciare così a gettare delle solide basi per costruire una campagna di crowdunding vincente.

Per € 125 avrete a disposizione tutte le mie consocenze e una buona dose di simpatia per ben 6 ore! Per maggiori informazioni o per registrarvi visitate il sito di Crosi Corsari (che gentilemente mi offre questa opportunità) o contattatemi irenetordera[at]gmail[dot]com.

Spero d’incontrarvi presto!

Irene

Annunci

L’annuncio: equity crowdfunding in Italia oltre alle “startup innovative”

10 Luglio, Politecnico di Milano. Evento intitolato: “Crowdfunding & Entrepreneurship: an European Perspective”. Auditorium pieno di persone. Età media: più alta di quello che avviene normalmente negli eventi di crowdfunding europei, ma che ci vuoi fare, è un nostro tratto demografico.
Primo intervento, in diretta da Roma, Mattia Corbetta del Ministero dello Sviluppo Economico. Tipo in gamba, è stato una delle menti della legge in vigore per l’equity crowdfunding in Italia. Peccato che questa legge serva a poco o a nulla, visto che la scena dell’equity crowdfunding nostrano è praticamente inesistente.

Continua a leggere

Quel che è successo durante la mia assenza

Ebbene sì, rieccomi qui. Non sono sparita definitivamente.

Nei mesi scorsi, alla faccia del tasso di disocuppazione galoppante, sono riuscita a trovarmi/crearmi 3 lavori e ad aprirmi una partita IVA. Conseguenza: il tempo che prima dedicavo a questo blog è andato riducendosi in maniera drastica.

Cos’è successo dall’ultima volta che ho scritto un post? Di tutto e di più. Il mondo del crowdfunding si sviluppa talmente velocemente che a volte si fa fatica a stargli dietro. Per fortuna, per motivi di lavoro, sono costretta a tenermi aggiornata.

Continua a leggere

Piccolo Oroscopo per un 2014 di Crowdfunding. – Small Horoscope for Crowdfunding in 2014.

Il 2013 è stato certamente un anno scoppiettante per il crowdfunding in Italia ma anche nel resto del mondo: regolamenti per l’equity crowdfunding, internazionalizzazione delle piattaforme più affermate, applicazione del crowdfunding in settori di natura diversa ed un valore di mercato totale che si dice sia duplicato rispetto al 2012, raggiungendo quota $5 miliardi.

Indubbiamente il crowdfunding ha subito una crescita notevole nell’anno passato, sia in termini di valore totale del mercato sia in termini di sue applicazioni sia in termini di numero di persone che sono venute a conoscenza del fenomeno.  La stampa ne ha parlato abbondantemente, di certo non celando il suo entusiasmo ed esaltando inverosimilmente il fenomeno come “la manna dal cielo” che ci porterà fuori dalla crisi… ma cosa ci possiamo realisticamente aspettare dal crowdfunding nel 2014? Continua a leggere

Industria della Cannabis: Nuova Frontiera per il Crowdfunding? – Cannabis Industry: the New Crowdfunding Frontier?

Si dice che la cannabis sia la prossima grande industria degli Stati Uniti. E non stiamo parlando di mercato illegale. Infatti a seguito della legalizzazione dell’uso ricreazionale della sostanza in Colorado e Washington e del suo uso a scopi medici in altri 15 stati, il settore americano della marijuana si è aperto a nuove opportunità.  Quest’ultime sono state rese ancora più preziose dal fatto che il sentimento generale della popolazione locale nei confronti  della liberalizzazione della cannabis, come registrato in un recente sondaggio, appare abbastanza positivo, con il 52% pro liberalizzazione ed il 72% convinto che la proibizione comporti più costi che benefici.

Credit to: Telegraph.co.uk

Credit to: Telegraph.co.uk

Tuttavia, le startup nel settore hanno difficoltà nel trovare finanziamenti presso le banche o altri istituti di credito tradizionali, che non concedono prestiti in quanto la marijuana a livello federale è considerata illegale. Anche  gli investitori professionali si sono tenuti alla larga dal settore per parecchi anni… Almeno fino a quest’anno, quando, con la legalizzazione dell’uso ricreazionale in Colorado e Washington, un fondo d’investimento ha investito più di un milione di dollari in startup nel settore della marijuana, dopo averle selezionate con cura in una classica pitch competition. Secondo il direttore del fondo d’investimento, gli investitori disposti a prender parte ad interessanti opportunità in quella che lui definisce essere “the next big industry” sarebbero molti di più. Tuttavia, egli sostiene  che molti investitori siano ostacolati dall’esistenza di alcune leggi, come quella presente in Colordo che permette solamente agli investitori lì residenti di investire nei business del settore della cannabis.

Le dimensioni effettive del mercato statunitense della marijuana sono difficilmente misurabili, dato che la maggior parte del suo commercio e produzione avviene in modo illegale. Tuttavia, solamente guardando alle vendite della cannabis per uso medico, le stime indicano un valore di $1,5 miliardi per anno, che nel 2016 è previsto aumentare a $6 miliardi. Se dopo Colorado e Washington anche altri stati legalizzeranno l’uso ricreazionale della marijuana, si può facilmente immaginare che il settore e le opportunità ad esso annesse cresceranno esponenzialmente. Qualora, però, l’accesso al capitale da parte di queste tipologie di business non dovesse divenire più semplice -allo stesso livello degli altri settori- così rapidamente come previsto per la crescita del settore, le startup della marijuana si troveranno davanti  ad un enorme ostacolo. Visto che l’opinione pubblica è per la maggior parte favorevole alla legalizzazione della marijuana, come riportato dal sondaggio che ho menzionato sopra, c’è da chiedersi se, per caso, il crowdfunding, come finanziamento democratico, non possa essere d’aiuto a  questo settore nascente, prima apportando capitali seed e poi “aprendo la strada” agli investitori istituzionali.

La ragione per cui scrivo questo articolo è che qualche mese fa, avevo trovato su internet una piattaforma di reward crowdfunding dedicata al settore della cannabis. Blutz.biz si chiamava. Incuriosita dall’idea e dal nome divertente avevo cercato invano di organizzare un’intervista con il fondatore. Non essendoci riuscita, avevo accantonato l’idea per un po’. Ora scopro che la piattaforma a quell’indirizzo non c’è più. Che ne sarà successo? Avrà già chiuso i battenti per mancanza di dealflow o starà aspettando il momento giusto per tornare operativa?

 

Some say that cannabis will be the next big American industry.  And they are not talking about the illegal market. In fact, after the recreational use of marijuana was legalized in Colorado and Washington and its medical use was allowed in 15 other States, the American cannabis sector is now open to several new opportunities. These become even more valuable if one takes into account that the general public opinion towards  marijuana’s liberalization is quite positive, with 52% of Americans supporting the liberalization and 72% believing that prohibition is causing more costs than benefits, as reported in a recent survey.

Nevertheless, startups in the sector face troubles accessing finance through banks or other traditional credit institutes, because according to federal law marijuana is still illegal. For several year professional investors have also avoided the sector…At least until today, when an investment fund has invested more than $1 million in a few marijuana start-ups, selecting them in a classic pitch competition. According to the investment fund’s director, the investors willing to take part in interesting opportunities in what he defines “the next big industry” would be even more. However, he believes that several colleagues are refrained by certain laws, like the one in Colorado that allows only resident investors to invest in cannabis companies.

The real dimensions of the American cannabis market are difficult to estimate, since the majority of its commerce happen illegally. Nevertheless, just by looking at medical marijuana’s sales, experts estimate them to be around $1,5 billion per year, reaching up to $6 billion in 2016. If other states, following Colorado and Washington’s examples, will legalize marijuana for recreational use, it is easy to imagine how the sector and its opportunities will exponentially grow. However, if access to capital for these kind of business will not become easier – at the same level as for other companies – , at same pace as the sector growth’s, marijuana start-ups will need to deal with a big obstacle. Since the majority of the public opinion is favourable to marijuana’s legalization, as reported above, one wonders if crowdfunding, as democratic financing method, can’t be of help to this nascent sector, by providing, at first, seed capital, then leading the way for institutional investors.

The reason why I am writing this post is that a couple of months ago I found on the internet a reward crowdfunding platform dedicated to the cannabis sector. Bluntz.biz was its name. Intrigued by the original idea and the particular name I tried to organize an interview with the founder. Not having succeeded, I set aside for a while the idea. Now I’ve just found out that the platform is no longer existing at that link. What would have happened to it? Has it closed down for lack of dealflow or is it waiting the right moment to start its operations?

References 

Ferner, M. (2013). Colorado Marijuana Industry Gets $1 Million From Investor Group: It’s ‘The Next Great American Industry”. The Huffington Post.

Szalavitz, M. (2013). Majority of Americans Support Legalization of Marijuana. Time.com.

Here come the suits, man. The Economist. (2013)