Quel che è successo durante la mia assenza

Ebbene sì, rieccomi qui. Non sono sparita definitivamente.

Nei mesi scorsi, alla faccia del tasso di disocuppazione galoppante, sono riuscita a trovarmi/crearmi 3 lavori e ad aprirmi una partita IVA. Conseguenza: il tempo che prima dedicavo a questo blog è andato riducendosi in maniera drastica.

Cos’è successo dall’ultima volta che ho scritto un post? Di tutto e di più. Il mondo del crowdfunding si sviluppa talmente velocemente che a volte si fa fatica a stargli dietro. Per fortuna, per motivi di lavoro, sono costretta a tenermi aggiornata.

In campo regolamentare ne sono successe di tutti i colori dall’inizio del 2014: Francia ed Inghilterra si sono dotate di un regolamento specifico per equity crowdfunding e social lending. Nel caso dei primi, le regole prevedono un limite d’ investimento massimo di €1000 per progetto, mentre nel caso inglese il limite è fissato al 10% dei net assets,dell’ investitore, a meno che non si tratti di un investitore professionista, per il quale non è fissata una soglia.

I governi di Spagna e Danimarca hanno entrambe annunciato che lavoreranno ad una regolamentazione per equity crowdfunding e social lending. Gli spagnoli, in particolare, hanno proposto un regolamento che prevedeva un limite sugli investimenti. Tuttavia, pochi mesi dopo, il governo ha fatto retromarcia e ora propone di limitare la possibilità di investimento a massimo €6000 l’anno, solo per chi non rientra nella definizione di investitore professionista (che per altro è ancora da definire). La notizia è stata accolta con gioia dalla scena del crowdfunding spangnolo, che temeva che l’approccio iniziale, molto restrittivo, potesse frenare il potenziale innovativo di questo nuova fonte di finanziamento.

Intanto in Italia, il regolamento per l’equity crowdfunding vige già da 10 mesi all’incirca. Peccato che le startup che si sono avvalse di questa possibilità si contino sulle dita e, che io sappia, non si è ancora chiusa una campagna con successo… Sarà il caso di farsi qualche domanda e rivedere le regole? Lo sapremo a luglio, data prevista per la revisione del regolamento dell’equity crowdfunding.

Oltreoceano, negli Stati Uniti, si rimane in attesa del famoso Title III, che permetterà a chiunque di investire in equity crowdfunding.Kickstarter, invece, probabilmente la più famosa piattaforma di reward crowdfunding al mondo, è sbarcata in Olanda, mentre Symbid, la piccola piattaforma pioniera di equity crowdfunding olandese è partita alla conquista dei territori americani.

Infine, la Commissione Europea ha pubblicato un documento in cui ufficialmente dichiara di sostenere lo sviluppo del crowdfunding europeo, in quanto ingrediente chiave nella crescita sostenibile dell’Europa. A tal porposito, la Commissione ha dichiarato che seguirà tre linee d’azione: 1) formerà una task force di esperti per approfondire l’argomento e ottenere il giusto expertise; 2) s’impegnerà a divulgare il concetto del crowdfunsding e far circolare le conoscenze al rigaurdo; 3) osserverà attentamente lo sviluppo delle regolamentazioni nazionali in materia.

Insomma, tutto si muove nel settore del crowdfunding. Segnale – assolutamente positvo  – che è in atto un cambiamento che ci accompagnerà per parecchio tempo.

Prometto di cercare di scrivere di più su queste pagine, ma purtroppo non  garantisco, visto che anche da me tutto si muove e anche molto rapidamente. Se volete rimanere super aggiornati, seguritemi su twitter (@IreneTordera).

 

 

I am back! I did not disappear completely.

In the past months, despite the Italian unemployment rate exploding, I managed to find/create 3 jobs for myself and set up as an independent.  As a consequence, the time before I used to dedicate to this blog, sadly, has decreased drastically.

What happened since the last time I updated this website? A lot. The world of crowdfunding moves so fast that sometimes is hard to keep track of what is going on. Luckily, I had no choice but stay up to date for work reasons.

From a regulatory point of view many things happened since the start of 2014: France and the UK have adopted a specific legal framework for securities crowdfunding. In the former case, the new rules set and investment cap of €1000 per project, while in the latter case, the English authority set as investment limit at 10% of the investor’s net assets, unless the user is a professional investor, in which case there is no limit.

Both the Spanish and Danish governments announced that will work on regulations for securities crowdfuning. The Spanish, in particular, proposed a legal framework which posed a limit on investments. However, a few months later, Madrid backtracked and proposed to remove the cap for professional investors (still to be defined by the government) and increase the investment limit to €6000 per year for non professional investors. The news has been received with joy by the Spanish crowdfunding actors, who were initially afraid that a too restrictive approach may have refrained the innovative potential of this new form of fundraising.

In the meanwhile, in Italy, a crowdfunding regulation has been in place already for about 10 months. However, startups that used equity crowdfunding to raise capital are only a handful and, most of the time, their campaigns were unsuccessful. Is it maybe time to ask ourselves a couple of questions and review the very restrictive regulation?  We will know it in July, when the official review of the current legal framework for crowdfunding will take place.

Overseas, in the USA, the public is still waiting for famous Title III, which would allow any adult to invest through equity crowdfunding platforms. Kickcstarter, instead, probably one of the most famous reward crowdfunding platform in the world, will expand its operations in the Netherlands, while Symbid, the pioneer of Dutch equity crowdfunding, is getting ready to conquer the US.

Last but not least, the European Commission published a communication on crowdfunding, where it officially declares to support the development of this new finance source at European level, as it is seen a key ingredient for Europe’s sustainable growth. In particular, the EC stated its activity will focus on the following three action points: 1) the EC will  form a task force of experts to deepen the topic and acquire expertise; 2) it will help spreading the concept of crowdfunding and it will facilitate circulation of relevant knowledge; 3) it will closely observe the developments of national regulations for crowdfunding.

Everything moves in the crowdfunding sector. This is of course a positive signal that a paradigm shift is taking place.

I promise I’ll try to update this blog more frequently, but I cannot guarantee, as everything moves fast also for me. If you really want to stay up to date, follow me on twitter (@IreneTordera). 

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