Quando Zach Braff incontra il crowdfunding – When Zach Braff meets crowdfunding

Zach Braff può suonare un nome qualsiasi per molti, ma per chi conosce Scrubs, il telefilm-parodia di E.R., non si tratta di un nome a caso. Infatti è il nome dell’attore protagonista della famosa serie TV. Una volta giunto all’ultimo episodio di Scrubs, Braff si è trovato senza più un ruolo. E da allora ha deciso di improvvisarsi regista di film di nicchia. Dopo il primo film, uscito nel 2004, Zach è ora pronto a raddoppiare. E per farlo ha deciso di proporre alla community di Kickstarter la sua nuova sceneggiatura e provare il colpaccio, vedendo se il popolo della rete accolga con favore e con finanziamenti la sua idea. La campagna di crowdfunding, si è alla fine conclusa pochi giorni fa, con un enorme successo. Il film, intitolato  Wish I Was There, ha totalizzato $3,1 milioni su Kickstarter, superando di gran lunga il target posto a $2 milioni.  Braff ha dichiarato che ai finanziamenti ricevuti tramite Kickastarter verranno aggiunti i suoi stessi risparmi e che la scelta di rivolgersi direttamente alla folla per ottenere i fondi necessari alla produzione del film è stata motivata più che altro dal fatto che con metodi di finanziamento convenzionali avrebbe perso parte dell’autorità creativa sulla direzione del film.

Zazh Braff

Nonostante la dichiarazione, si è scatenato un accesso dibattito online che ha visto contrapposti il partito di chi i-VIP-non-dovrebbero-usare-il-crowdfunding ed il partito di chi il-crowdfunding-è-uno strumento-aperto-a-tutti. Che Zach Braff si sia comportato in modo etico o no è difficile stabilirlo. La mia personale opinione è che il crowdfunding sia per definizione uno strumento democratico e in quanto tale aperto a tutti. Tuttavia, il secondo elemento caratterizzante del crowdfunding è che non basta una brillante idea, ma bisogna essere in grado di smuovere i propri network sociali per riuscire a portare a termine al campagna. Ad un personaggio famoso come Zach Braff o come, più di recente, Spike Lee basta un tweet per muovere milioni di fan. Sotto questa prospettiva, Braff ha cominciato la sua campagna di crowdfunding in una posizione molto più avvantaggiata rispetto a qualsiasi altro regista emergente su Kickstarter, cosa che può sembrare un po’ ingiusta agli occhi di molti, ma comunque legittima. Quello che Braff avrebbe potuto fare, al fine di alleviare senso di ingiustizia che si è diffuso tra il popolo della rete, sarebbe stato impegnarsi a donare parte dei ricavi del film a una casa benefica o – ancora meglio – a rinvestirli su Kickstarter per sostenere progetti di registi emergenti, ai quali non solo gioverebbe il sostegno finanziario, ma anche l’endorsment  da parte di un attore e regista affermato come Zach Braff.

Zach Braff may sound a random name to many, but to those who used to watch Scrubs, the TV series- parody of E.R., it is probably familiar. In fact, it is the name of the actor interpreting the protagonist of Scrubs, J.D.. Once the last episode was broadcasted, Braff found himself without a part anymore. Thus he decided to try out a career as movie director, releasing the first movie in 2004. Now Zach is  ready to do it again. To realize the new film, Braff decided to put it on Kickstarter and see whether the online community would support the idea with enthusiasm and funds or not. The crowdfunding campaign for the movie  titled I Wish I Was There has successfully come to an end a few days ago, raising  a total of$3,1 million, far above the $2 million target. Braff declared that he will add to the sum raised on Kickstarter part of his personal savings and that the choice to use crowdfunding to raise the capital necessary to produce the movie was motivated mainly by the fact that using conventional finance sources would have made him lost part of his creative authority on the film.

Nevertheless, a lively debate has ignited the web, contra posing the party of those who VIPs-should-not-use-crowdfunding to the party of those who crowdfunding-is- a- tool- open- to-everyone. It is a tricky question to establish whether Zach Braff behaved ethically or not. My personal opinion is that crowdfunding is by definition a democratic tool and as such available to anyone. However, what is also characteristic of crowdfunding is that a brilliant idea is not enough, you need to be able to activate your personal social networks in order to meet the target. A famous person like Zach Braff or – more recently –  Spike Lee can move millions of fans with only one tweet. Under this perspective, Braff began his crowdfunding campaign from a much more advantaged position than any other emerging movie director on Kickstarter. This may look unfair to many people, but still it is legitimate. What Braff could have done, in order to diminish the sense of injustice felt by the online communities, is to donate part of the film revenues to a good cause or -even better- to reinvest them on Kickstarter to support the projects of emerging artists, to whom would be very convenient not only the financial help, but also the endorsement by a famous actor and movie director like Zach Braff.


Originariamente pubblicato in Italiano su ICN blog. Oiginally published in Italian on ICN blog.

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