Ritratto #1: Come4, il porno con il cuore. – Portrait #1: Come4, the porn with heart.

Qualche mese fa, bazzicando tra le diverse piattaforme di crowdfunding, la mia attenzione è stata catturata da un progetto italiano sul sito Ulule, il cui nome non può non destare curiosità. “Come4, il porno con il cuore”. Questo è il singolare nome dell’iniziativa no profit di Riccardo e Marco, due giovani ragazzi, che si sono dati come ambiziosa missione quella di rivoluzionare l’industria del porno, dando in beneficienza l’1% del fatturato del settore. “E Come?”, mi sono chiesta immediatamente. Il simpaticissimo video per la campagna di crowdfunding, in cui Riccardo e Marco si destreggiano in una presentazione in inglese, marcata da un divertente accento italiano, ne dà un’idea. Come4.org è un sito no profit, in cui gli utenti ed i professionsisti possono mettere in vendita i loro materiale pornografico e il ricavo da questi generato viene devoluto in beneficienza a una causa, generalmente relativa all’eguaglianza dei sessi. Però questo non era abbastanza per me e, visto il successo della loro campagna – hanno raccolto circa 16000 euro dei 10000 richiesti -, volevo saperne di più. Ho quindi deciso di parlarne direttamente con uno dei cofondatori, Riccardo, che gentilmente ha sopportato le mie numerose emails, finchè l’altro giorno non siamo riusciti a fare due chiacchiere.

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Ciao Riccardo, puoi spiegarmi un po’ più in dettaglio come funziona il business model di Come4.org?Chi vi fornisce materiale ne ricava qualche profitto?

Come4 genera ricavi sostanzialmente in due modi: 1) permettendo agli utenti di acquistare sul sito del materiale pornografico, che è stato in  precedenza caricato da altri utenti o professionisti; 2) attraverso le vendita di spazi pubblicitari sul nostro sito. Il ricavo così generato verrà devoluto quasi totalmente in beneficienza – una piccola parte andrà alla manutenzione del sito – . Trattandosi di un’iniziativa non a scopo di lucro, ai content provider non perviene nessuna percentuale dei ricavi e, quindi, il materiale da loro inviato ha forma di donazione.

Ho letto che la vostra missione è riuscire a dare in beneficienza l’1% del fatturato dell’industria del porno…

Sì, esatto, questa è la nostra missione. Ovviamente prima bisognerà testare il nostro business model, per vedere se effettivamente funzioni… Nel caso, in un secondo tempo, abbiamo in mente di sviluppare anche un plug-in, che installato su siti ospiti genera traffico e ci aiuta ad aumentare il fatturato.

L’1% dell’industria del porno suona come una bella cifra, sai dirmi a quanto ammonta più o meno?

E’ difficile da stimare esattamente, però pare che il fatturato dell’industria della pornografia sia 1 miliardo di dollari e quindi l’1% significa 100 milioni di dollari in beneficienza, che comunque sarebbe magnifico.

Al fine di garantire una certa coerenza con le cause per l’uguaglianza dei sessi a cui volete attivamente contribuire, avete intenzione di fare una certa selezione del materiale?

Come4 vorrebbe uscire dalle logiche mainstream del porno attraverso la creazione  di un prodotto un po’ più consapevole. Quindi, sì, almeno nel periodo iniziale applicheremo un certo controllo sul materiale. Tuttavia, in questo modo, si entra un po’ nella discussione di cosa è giusto e cosa è invece sbagliato pubblicare, che è un tema piuttosto delicato. Perciò noi vorremmo seguire una nostra policy interna su cui abbiamo lavorato in questi mesi.

Passando al tema crowdfunding…oltre ai fondi  ricevuti su Ulule, Come4 com’è finanziato?

Solo tramite crowdfunding. Crowdfunding e tanta voglia di fare…

Avete mai provato ad approcciare qualche investitore?

Trattandosi di una no-profit è un po’ difficile ricevere investimenti seed o da venture capital… Quello che speriamo è che un giorno ci arrivi una lauta donazione da qualche magnate. Per il momento comunque si tratta di un progetto che sia io sia Marco svolgiamo a lato di altri lavori che ci mantengono e quindi dobbiamo pesarlo rispetto ad altri impegni.

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Riccardo e Marco

Quali ritieni siano stati gli elementi chiave per il successo della vostra campagna di crowdfunding?

Abbiamo fatto un sacco di rumore, coinvolto moltissime persone. Certamente è stato un successo, anche se, per tutto il “casino” che abbiamo fatto e per come sono fatto io, credo che avremmo potuto raccogliere molti più soldi. La vera svolta della campagna è stata quando ne hanno parlato negli Stati Uniti, perché secondo me il pubblico italiano non era ancora in grado di cogliere esattamente come il crowdfunding funzioni. In Italia gli articoli titolavano “ Nasce il primo sito porno per beneficienza”, mentre negli USA: “Lanciata la campagna per raccogliere i fondi per creare un sito porno per beneficienza”. Differenza sottile, ma che negli Stati Uniti hanno capito subito, mentre da noi ci sono arrivati con un poco più di ritardo.

Su cosa avete basato la scelta della piattaforma di crowdfunding per lanciare la campagna per Come4?

E’ stato un processo abbastanza complicato, perché abbiamo mandato la richiesta a molti siti, ma ci hanno tutti scartato, Kickstarter compreso. Gli unici sono stati i francesi (Ulule) che, dopo una lunghissima conversazione con il community manager, ci hanno dato il via libera. Però non è stato assolutamente banale farci accettare da loro, anche perché, ad un certo punto, sembrava che nessuno ci volesse…

Se e quali benefici secondari – oltre ai soldi – vi ha apportato la campagna di crowdfunding?

Visibilità, di sicuro. Poi utenti, contatti e persone che si sono appassionate.

Nessuno si è offerto di mandarvi dei contenuti?

Sì, abbiamo ricevuto qualche contenuto, anche se per ora la piattaforma non è ancora attiva quindi è un po’ difficile raccoglierli.

Quali consigli hai per chi volesse cominciare una campagna di reward crowdfunding?

Filmare un video fatto in modo intelligente è molto importante. Poi, creare una cartella stampa e un sistema di pubbliche relazioni che sia proattivo ed in grado  di spingere la campagna – che non va assolutamente da sola –  è fondamentale. Noi siamo stati avvantaggiati dal fatto che Come4 è un’idea abbastanza singolare, di cui “faceva comodo” parlare sui giornali. Nel caso, però, in cui la campagna non parlasse da sola, bisogna lavorare sui contatti stampa. Infine, bisogna tenere presente che la campagna di crowdfunding va seguita, organizzando eventi, rispondendo a emails. Insomma richiede tempo ed attenzione!

Come4 sarà attivo da fine maggio. Per chi fosse curioso il link del sito è qui, mentre qui c’è quello per il video.

A few months ago, while I was having a look to different crowdfunding platforms, my attention was caught by an Italian project on Ulule, the name of which would have aroused the curiosity in anyone. “Come4, the porn with heart”. This was the particular name of the no-profit initiative of Riccardo and Marco, two young Italians, whose mission is to revolutionize the porn industry by donating 1% of the sector’s revenue to a cause. “How?”, I asked myself immediately. The very funny video for the crowdfunding campaign, where the two founders with an amusing Italian accent present the idea, explains it a bit. Com4.org is a not for profit website, where the users and the professionals can sell their pornographic material and the revenue they generate is donated to a cause usually related to gender equality. But this wasn’t enough for me,also considering the success of the crowdfunding campaign – they raised almost €16000 of the €10000 needed – , and I wanted to know more. Thus, I decided to talk with one of the founders, Riccardo, who was so kind to respond to all my emails, until we eventually managed to have a chat a few days ago.

Ciao Riccardo, could you please explain me a bit more in detail how does the business model of Come4 work? Do the content providers earn something out of it?

Come4 has two main ways to make revenues: 1)by allowing  the users to  purchase trough our website porn material, which was uploaded by other users; 2) by selling advertising spaces on our website. The revenues generated in this ways will be almost completely donated to a cause – a small part will be retained for the maintenance costs -. Since it is a non for profit initiative, the content providers will not receive any financial profit and thus the material by them uploaded is actually donated.

I read that your missioni s to donate 1% of porn industry’s revenue to a good cause…

Yes, exactly, this is our mission. Of course, we will first have to validate our business model… In that case, we also have in mind to develop, later on, a plug-in, which is able to generate traffic from the host websites where it is installed, thus contributing to increase the revenue.

1% of porn industry’s revenue sounds like a big number, do you exactly know how much is it?

It is difficult to precisely estimate it, but they say the revenue of porn industry is more or less 1 billion of dollars. This means that the 1% would be 100 million of dollars of donations, which would be a fantastic result anyways.

In order to maintain a certain coherence with the gender equality causes, to which you aim at actively contributing, are you going to do any content selection?

Come4 aims at taking distance from the mainstream logics of porn, by creating a more aware product. Therefore, at least during the initial period, we will control the material. However, in this way, we are starting the delicate discussion on what is right and what is instead wrong to publish. For this reason, we thought was easier to follow an internal policy that was created in the past months.

Talking about crowdfunding…besides the funds that you raised on Ulule, how is Come4 financed?

Just through crowdfunding. Crowdfunding and a great willingness to do things..

 

Have you ever tried to approach any investor?

Since we are a not for profit company, it is difficult to receive any seed or venture capital investment…What we are hoping for is that one day we will get a large donation from a  philanthropic magnate. However, at the moment it is still a project that Marco and I work on in the spare time, when we are not busy with our jobs.

Which do you think were the key elements for the success of your crowdfunding campaign?

Well, we did a lot of noise and involved many people. It was definitely a success, although, given all the noise we created and the fact that I am not a person that is satisfied easily, I think we could have raised more money. The real turning point took place when they talked about Come 4 in the U.S., because, on my opinion, the Italian audience was not yet able to fully understand how crowdfunding works. In Italy the articles’ headlines were: “The first porn website for charity is born”. While in the USA they were going: “Launched the campaign to raise the funds to create the first porn site for charity”. A subtle difference, which, however, in the USA was immediately clear, while in Italy it took a bit longer.

How did you choose the crowdfunding platform to launch the campaign for Come4?

It has been a complicate process, because we sent a request to many websites, but all of them turned it down, Kickstarter included. The only exception was the French platform (Ulule), which, after a very long conversation with the community manager, accepted us. However it was not trivial at all to get accepted by Ulule, also because, at that point in time, it seemed like nobody wanted us…

Did crowdfunding provide you any side-benefit? If so, which ones?

Visibility, first of all. Then users, contacts and persons that got passionate about Come4.

Did anyone offer to provide content to the website?

Yes we received some content. Nevertheless the platform is not yet operative, thus it is difficult to collect the material.

Any suggestions for those who are planning to start a reward crowdfunding campaign?

It is crucial to film a smart video. Then, it is fundamental to create a press folder and a proactive system of PR, able to push the campaign – which doesn’t move on its own -. We were advantaged by the fact that our idea is rather peculiar and it was convenient for the newspapers to talk about it. However, in case the campaign should not speak for itself, you need to work on the press contacts. Finally, you have to keep in mind that a crowdfunding campaign needs to be followed,  by organizing events and answering to emails. It demands time and attention!

Come4 will be operative from end of May. For those who are interested here is the link to the website and here to the video.

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2 pensieri su “Ritratto #1: Come4, il porno con il cuore. – Portrait #1: Come4, the porn with heart.

  1. cothes ha detto:

    Wow that was unusual. I just wrote an very long comment but after
    I clicked submit my comment didn’t appear.
    Grrrr… well I’m not writing all that over again.

    Anyhow, just wanted to say wonderful blog!

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