Può il crowdfunding dare una nuova spinta all’imprenditoria femminile? – Can crowdfunding push forward female entrepreneurship?

Se dico “entrepreneur” chi vi viene in mente? Chiudete qualche secondo gli occhi e provate a pensarci… Fatto? Scommetto che al 98% di voi è venuto in mente Mark Zuckerberg di Facebook, Richard Branson di Virgin o Lerry Page di Google. O magari vostro zio Mauro che c’ha la fabbrichetta in Brianza. Ora provate a fare lo stesso immaginando però un’imprenditrice. Chi vi viene in mente di famoso? Probabilmente pochi di voi riuscirebbero a darmi un nome

Il fatto è che il mondo dell’imprenditoria è nato attorno alla figura maschile e su di essa è ancora fortemente incentrato. Come dimostrato dalla ricerca scientifica, molti dei tratti associati alla figura dell’imprenditore sono maschili: assertività, individualismo, leadership, propensione al rischio, per citarne alcuni. Immaginate come sia difficile e per nulla scontato  per una donna navigare e farsi strada in questo mondo.

Questo ambiente in cui si mangia pane e mascolinità, poche donne, rispetto alla virile controparte, riescono a raggiungere con le loro imprese alti livelli di crescita e ad entrare nella cosiddetta “hall of fame”. I motivi sono principalmente due.

Il primo è che le ragioni per cui una donna decida di aprire un’impresa possono essere sostanzialmente diverse da quelle di un uomo. Per esempio, come scrivono in un articolo[1]  S. Marlon and M. McAdam, è piuttosto comune che una donna avvii il proprio business non tanto per avere successo e fare soldi, ma per riuscire ad avere la flessibilità necessaria per conciliare la carriera con il ruolo di madre. Un altro motivo è quello che gli inglesi  chiamano “glass ceiling”, soffitto di vetro, per indicare il fatto che alle donne, in quanto tali, viene spesso impedito il raggiungimento di posizioni al vertice di un’organizzazione. Tale ingiustizia può portare una donna ad avviare una startup , dove non ci siano “soffitti di vetro”.

Il secondo motivo è che le imprese del gentil sesso hanno spesso un livello di capitale iniziale inadeguato alla realizzazione del pieno potenziale del business. Ciò si spiega con il fatto che la principale fonte di capitale iniziale  per una piccola impresa è costituita dai risparmi dell’imprenditore stesso. Ne consegue che le donne, che in media guadagnano meno degli uomini, spesso abbiano meno carburante a disposizione per far partire in quarta la propria startup. E trovare qualcuno che voglia aggiungerne un po’ del suo non è così facile per una donna. Le persone tendono a finanziare individui in cui si rispecchino. Gli uomini finanziano gli uomini e le donne finanziano le donne, secondo Rieva Lesonsky, CEO e presidente di GrowBizMedia e SmallBizDaily.com. Il che si riscontra anche nei numeri: in un settore ad alti livelli di testosterone come quello del venture capital americano,  meno dell’8% delle aziende operative nel campo ha un management femminile e solo il 5% delle startup finanziate da venture capital è guidato da donne[2].

Ed è qui che entra in gioco il crowdfunding. Può uno strumento apparentemente così democratico, dove le idee vengono anteposte alle persone, dove uomini e donne posso egualmente investire i loro soldi e pubblicare le loro idee, dare una spinta decisiva all’imprenditoria femminile? I dati per ora sono incoraggianti: su Indiegogo, i progetti promossi dalle donne raccolgono in media il 10,75%  di capitale in più degli uomini. Staremo a vedere, ma io nel frattempo ci credo.

women-entrepreneurs

If I say “entrepreneur” who comes to your mind? Close your eyes and think of it for a second…Done? I bet that the 98% of you thought of Mark Zuckerberg from Facebook, Richard Branson from Virgin or Lerry Page from Google. Or maybe of an uncle of yours who has a small business out of town. Now try to do the same, but think of a female entrepreneur. Does anyone famous pop to your mind? Probably just a few of you could tell me a name.

The entrepreneurial world was born male and still largely it is. As showed by the scientific research many personality traits associated with the entrepreneur figure belong to the male stereotype. For instance, assertiveness, individualism, leadership, risk taking. Imagine how complicated can be for a woman to make her path in such a world.

In this environment full of testosterone,  just a few women, compared to their male counterparts, manage to reach with their enterprises high levels of growth and to enter the so called” hall of fame”. The reasons are mainly two.

First, the motives that push a woman to start up a business can be substantially different from the ones that push the men. For example, as S. Marlon and M. McAdam write in their article, it is not rare that a woman starts off her enterprise, not to gain success and money, but rather to achieve the flexibility needed to combine the career with the role of mother. Another reason is to be found in the so called “glass ceiling”. That is, when an organization prevents women and other minorities from reaching managerial positions. Such injustice can encourage a woman to start up her own enterprise where there are no glass ceilings.

Second, female entrepreneurs’ businesses are often lacking an adequate level of seed capital to realize their full potential. This can be explained by the fact that the main source of finance for small businesses is the entrepreneur’s own money. As a consequence, women, who on average have lower salaries than men, often find themselves with less “fuel” to jumpstart their businesses. And finding someone that can add some is not so easy, especially for a woman. People tend to fund individuals that resemble them. Men fund men and women fund women ,according to Rieva Lesonsky, CEO and president of GrowBizMedia and SmallBizDaily.com. This is also shown by the numbers: in a sector with high levels of testosterone as the American venture capital world, less of 8% of the incumbents is managed by women and only 5% of all the startups that received venture capital is founded  by women.

In this sense crowdfunding may change the game. Can such an apparently democratic financing tool, which puts ideas before people and allows men and women to equally invest their money and publish their ideas, push forward female entrepreneurship? At the moment, the data are quite encouraging: on Indiegogo, the projects initiated by women raise on average 10,75% more money than men’s. However, we will wait and see. In the meanwhile, I keep believing that it is possible.  


[1] “Analyzing the Influence of Gender Upon High-Technology Venturing Within the Context of Business Incubation”, Entrepreneurship Theory and Practice, 2011.

[2] “Still a glass ceiling for Women Seeking Equity Capital”, Candida Brush on Forbes, 2012.

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