Le motivazioni dietro ai crowdfunders – The motivations behind crowdfunders

Quando il progetto che hai pubblicato su una piattaforma di crowdfunding raggiunge 300 persone che ti hanno supportato finanziariamente, permettendo, così, al tuo progetto di raccogliere 15000 euro, pensare “ah, non credevo di avere così tanti amici che mi volessero bene!” è più che legittimo. Chi è che decide di spendere 50, 70, 100 euro nel vostro progetto? E perché mai?

Chi siano le persone che finanziano il vostro progetto è impossibile stabilirlo con certezza. Quello che è sicuro è che credono in voi e nella vostra idea. E non parlo solamente dei vostri genitori, amici e consorti, ma anche di persone, con voi indirettamente connesse, che vengono a sapere del progetto o che lo scoprono tra le pagine dei siti di crowdfunding e s’innamorano della vostra idea, prodotto o causa. O più semplicemente di come voi la vendiate e presentiate.

Nel reward crowdfunding, le persone se ne innamorano talmente tanto che decidono di ordinare il vostro prodotto ancor prima che sia stato effettivamente prodotto. Nell’equity crowdfunding, credono talmente tanto in voi e in ciò che fate che sono disposti ad investire nel vostro progetto. Tuttavia, il premio, sia esso in forma di prodotto o informa di ritorno finanziario, la cosiddetta “motivazione estrinseca” non è l’unica ragione che spinge queste persone a fare ciò. Di fatti, gli autori accademici spiegano che c’è un’altra componete che gioca un ruolo: la motivazione intrinseca, il divertimento nel far parte di una start up, di giocare al produttore musicale, la soddisfazione di vedere un’idea in cui si ha creduto realizzarsi[1]. Posto qua sotto un grafico che riassume i motivi che spingono le persone ad investire in un progetto di crowdfunding[2].

 

motivation

In particolare, il valore monetario è quello che sopra ho chiamato motivazione estrinseca. Tutti gli altri invece, appartengono alla dimensione intrinseca, in quanto dipendono da persona a persona. Con valore emotivo s’intende principalmente quello che gli inglesi chiamano “enjoyment”, il piacere. Tuttavia, anche “involvment”, il coinvolgimento, è da considerare. Quest’ ultimo gioca un ruolo più significativo nei casi di crowdfunding attivo, ovvero dove gli iniziatori del progetto coinvolgono attivamente gli investitori, chiedendo feedback, consigli o facendoli partecipare direttamente alle decisioni. L’utilità personale si riferisce a come la persona percepisce che quel progetto, prodotto o servizio possa soddisfare i suoi bisogni. L’utilità sociale ha la stessa definizione dell’utilità personale, ma riguarda i bisogni della società.

Utilizzando una forma di crowdfunding passiva, ovvero senza coinvolgere attivamente i crowdfunders, si fa leva principalmente sul valore monetario, l’utilità personale e, se il progetto ha delle esternalità positive, sull’utilità sociale. Optando per una forma di crowdfunding attivo, invece, si fa leva su tutte le categorie appena menzionate e, in più, anche su il valore emotivo. Nonostante non sia stato ancora scientificamente dimostrato, ho come il sospetto che il valore emotivo possa innalzare il livello di utilità personale e sociale percepita, aumentando così la motivazione a investire nel vostro progetto. Vi terrò aggiornati sull’argomento non appena verranno pubblicati nuovi articoli al riguardo. Nel frattempo, incoraggio tutti coloro che abbiano intenzione di utilizzare il crowdfunding per finanziare i propri progetti a provare ad adottare una forma di crowdfunding attiva, coinvolgendo nella realizzazione dell’ idea i crowdfunders. In questo modo voi potrete ottenere risorse e (magari) buoni consigli, mentre loro si divertiranno come i matti a giocare a fare gli startupper.

 

When the project you published on a CF platform reaches 300 people who pledged 15000 euros, it is more than legitimate to think “ I didn’t know I had so many good friends!”. But who is actually spending 50, 70, 100 euros for your project? And why?

It is impossible to say who exactly are the people who finance your project. It is however sure that they do believe in you and in your idea. I am not just talking about your parents, friends and partners, but also about other people, indirectly connected to you, that learn somehow about your project or that discover it on a CF website. They fall in love with your idea, product or cause. Or with the way you present it and sell it.

In reward CF, people fall in love so deeply with the project that they decide to order your product even before that it is actually produced. In equity CF, crowdfunders believe in you so much that they are willing to invest in your project. However, the prize, either in form of product or financial return, the so called “extrinsic motivation” is not the only motive that drives crowdfunders. In fact, the academic research has shown that there is another variable playing a role: the intrinsic motivation[1]. That is, the enjoyment of being part of a start up, the fun of playing the music producer, the satisfaction of seeing an idea you believed in getting real. Above – in the Italian version – I posted a graph [2] that summarizes the motives that drive people to invest in a CF project.

In particular, financial value is what I called before extrinsic motivation. All the others motives belong instead to the intrinsic dimension, since they vary depending on the person. Emotional value includes first the “enjoyment”, followed by the “involvement”. The latter most likely plays a more significant role in the cases of active CF, that is, where project initiators actively involve crowdfunders, asking for feedback and suggestions or letting them directly participate to decisions. Personal utility concerns the way a person perceive the project, product or service as able to satisfy her needs. Social utility has the same definition as personal utility but it relates  to social needs.

By opting for passive CF, that is, not to actively involve crowdfunders, you leverage mostly on financial value, personal utility and, if the project has positive spillovers, on social utility. By choosing active CF, instead, you leverage on all the aforementioned categories plus emotional value. Even though it has not yet been scientifically proved, I suspect that emotional value can enhance the personal and social utility perceived, increasing, in this way, the motivation to invest in your project. I will keep you up to date regarding this topic, as soon as I find new articles about it. In the meanwhile, I encourage all those  that want to use CF to try out an active form of CF. By actively involving the crowdfunders, you will create a win-win choice: you get resources and maybe good advises, while the crowdfunders enjoy the experience of being part of a start up.

[1] A. Schwienbacher & B. Larralde, 2010. “Crowdfunding of Small Entrepreneurial Ventures”.

[2] Graphic based on  “What Drives Motivation to Participate Financially in a Crowdfunding Community?”, M. Harms (2007).

Annunci

2 pensieri su “Le motivazioni dietro ai crowdfunders – The motivations behind crowdfunders

  1. Sylvester ha detto:

    An outstanding share! I have just forwarded this onto a friend who had been conducting a
    little homework on this. And he in fact ordered me lunch due to the fact that I stumbled upon
    it for him… lol. So let me reword this.
    … Thank YOU for the meal!! But yeah, thanx for spending the time to discuss this
    matter here on your web site.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...